Un Kit che fa discutere

L’idea è venuta al ministro Livia Turco. Un “rilevatore” per verificare se il proprio figlio/a ha assunto sostanze “proibite”. Idea fatta propria dal sindaco di Milano e ora in discussione presso diversi consigli comunali. Bologna compresa.

Destra e sinistra che si contendono le ragioni dei pro e dei contro.

Assolutamente niente di nuovo. Gli stessi schieramenti e i soliti ragionamenti attorno ai pro e ai contro, ogni volta che si parla di droghe.

Proviamo a fare una simulazione.

Mio figlio ritorna a casa molto tardi il sabato mattina. Lo vedo stravolto. Io e mia moglie, questa volta concordi, lo assaliamo con il famoso rilevatore di sostanze. Tutto bene! Ma sarà proprio vero? Stesso risultato la seconda volta. Meno male! Nostro figlio ha fatto molto tardi ma, poveraccio, alla sua età ha tutte le ragioni per divertirsi. Si è giovani una sola volta nella vita!

Il rilevatore di sostanze tranquillizza o preoccupa i genitori a secondo dei risultati.

E poi cosa succede?

Il vero problema sta proprio qui.

Che cosa è successo prima e che cosa succede dopo.

E se la sua ragazza l’avesse lasciato? Se si fosse accorto che lui proprio l’università non riuscirà mai a portarla a termine? Se si stesse accorgendo che la sua vita non ha un senso e non riesce proprio a trovarne uno? E se…

Come essere pronti a dialogare attorno su cose che contano per davvero? Quali le relazioni che permettono un vero rapporto fatto di affetto e sicurezza, regole e libertà?

Perché non studiare un Kit che rilevi la qualità delle relazioni?

Sandro Cominardi

 
 

Cocaina: cos’è


Cocaina

La cocaina è uno stimolante ottenuto dalla pianta di coca. Quella che si vende in strada è il cosiddetto cloridrato di cocaina. Per molto tempo è stata considerata la droga ‘tipica’ delle classi sociali elevate, sia per i suoi effetti, sia perché si pensava che fosse una droga ‘sicura’, diversa dalle altre sostanze da piazza, con meno rischi, effetti collaterali e problemi di dipendenza.

Forma

Si presenta quasi sempre come polvere bianca, inodore, simile al sale fino. In alcuni casi, in blocchi di dimensioni più grandi.
La polvere ottenuta dalla raffinazione delle foglie ha una purezza dell’85%. In strada, la si trova per lo più al 30%. Il resto sono impurità. ‘tagli’, per lo più di due tipi: quelli inattivi (per fare peso), come talco, lattosio, manitolo, soda caustica…, e quelli attivi, come la polvere di anfetamina, che fa ‘salire’ tutto più in fretta , o la lidocaina (un anestetico locale), che imita l’addormentamento della bocca tipico della vera cocaina (molti assaggiano la coca per valutarla: se addormenta le labbra e la lingua, è ‘buona’)

Assunzione

Di solito la si separa in piste o righe, con una lametta o una tessera magnetica. Poi si sniffa con un tubicino o un biglietto arrotolato.
Ingerire piccole quantità di coca mescolata col cibo o le bevande è meno rischioso, ma gli effetti tardano a comparire.
Il gesto di passarsi sulle gengive i rimasugli raccolti col dito bagnato, è una roba da cinema. Sarebbe sempre per capire se è ‘buona’, se addormenta la bocca, ecc. In realtà, le gengive si indeboliscono e i denti perdono lo smalto.
C’è anche chi fuma i vapori, scaldandola sopra un foglio di alluminio. Sotto forma di crack (base libera) si può fumare sotto forma di sigaretta o con pipe ad acqua. In questo modo, l’assunzione risulta molto rapida.
Infine, la cocaina si può anche iniettare, di solito mescolata con eroina (speedball) o con metadone.


Effetti

Si distinguono due fasi:
Fase I) Parte dopo pochi secondi e dura al massimo mezz’ora. Le pupille si dilatano, aumenta il battito cardiaco, la respirazione, la temperatura del corpo.
Si avverte una sensazione di benessere, euforia, capacità di concentrazione, forza, voglia di fare. Ansia, stress e inibizioni sembrano scomparire. Alcuni sentono anche eccitazione sessuale.
Fase II) Il costo dell’euforia istantanea è un calo dell’umore altrettanto rapido. Apatia, stanchezza, sonno, grande appetito, ansie e depressioni (anche in forma grave). Spesso, a questo punto, si prende altra cocaina. L’effetto però è meno intenso e dura meno. Il ‘calo’ successivo può essere invece ancora più pesante.
Si fatica molto a prendere sonno e spesso si diventa irritabili, violenti, convinti che il mondo ce l’abbia con noi.
Per contrastare questi effetti, che durano spesso fino al giorno seguente, si stanno diffondendo prodotti vitaminici con aggiunta di aminoacidi, come triptofano, 5-http e tiroxina., insieme ad antidepressivi più classici, come Prozac e altri.
Il principale problema con queste sostanze è che facilitano il sorgere di un circolo vizioso ‘danno/rimedio’ e dunque di uso più smodato.

Rischi

  • Non è consigliabile mescolarla con altre droghe: insieme all’alcol, risulta più dannosa per il cervello. Inoltre le due sostanze mascherano i loro effetti e si è spinti ad assumerne sempre di più. Lo stesso succede con lo speedball (coca + eroina), ma in questo caso il rischio è quello di un overdose mortale. Tra l’altro, questo tipo di assunzione distrugge il tessuto cutaneo e causa ulcere e trombosi.
  • Scambiare il ‘tubo’ per sniffare può trasmettere infezioni come l’epatte. Inoltre, la coca attacca le mucose nasali (fino a perforarle) e produce ulcere ed emorragie. Il giorno dopo l’uso è bene lavarsi le narici con acqua salata ed espellerla dalla bocca.
  • Il principale pericolo è la forte dipendenza psicologica, cioè la voglia di consumare sempre di più e più spesso, unita alla rapida tolleranza (bisogno di dosi maggiori per ottenere gli stessi effetti).In periodi difficili può sembrare una soluzione alle difficoltà – come del resto molte droghe – e causare così problemi maggiori di dipendenza e instabilità psichica. E’ necessario porsi dei limiti, lasciare a casa la carta di credito, avere ben presente che l’aggancio può avvenire molto rapidamente, che è molto difficile da affrontare e rovinoso per il conto in banca.
  • Gli effetti collaterali di un forte consumo sono: intossicazione, sudore, tachicardia (con possibili aritmie e infarti, vedi Maradona) agitazione, iperattività, pensieri paranoici che possono sfociare in psicosi, con deliri di persecuzione, panico, allucinazioni e conseguente comportamento violento e antisociale.
  • E ancora: insonnia cronica, incapacità di dormire anche quando si è stanchi. Perdita di appetito e di peso, difficoltà (per i maschi) a raggiungere l’erezione.
  • Alla lunga, si ha la perdita totale di dopamina, il neurotrasmettitore che regola l’equilibrio del cervello.

tratto da Officine di Strada

 
 

Ex-Tirò

 
 

Cocaina nell’aria: ora anche in Paradiso hanno paura

COMUNICATO STAMPA

La ricerca sulla presenza della polvere bianca nell’atmosfera di Roma
ha generato nuovo allarme celeste

Cocaina nell’aria:ora anche in Paradiso hanno paura

L’Arcangelo Gabriele ha dichiarato, per l’ennesima, volta, lo stato di emergenza
e si è detto pronto a mobilitare i NAS

ROMA – Ora in Paradiso hanno davvero paura. La ricerca promossa dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, prestigiosa istituzione scientifica degli umani, che ha verificato la presenza – nell’aria di Roma – di consistenti tracce di cocaina non lascia più dubbi: anche nella terra degli angeli vi è ormai un’emergenza droga. Tutti gli organi di informazione avevano da tempo lanciato l’allarme e adesso, finalmente, la scienza umana viene loro in aiuto.

È chiaro, infatti, che la responsabilità sulla diffusione della “polvere d’angelo” non può ricadere solo sugli esseri umani: chi può dirsi innocente? Come non pensare, ormai, che anche in Paradiso questa terribile piaga stia già mietendo le sue vittime? Come non diffidare del vicino? E se sulla Terra cominciassero a pensare che anche gli angeli sono implicati in questo male oscuro che sembra senza spiegazione?

I dubbi diventano certezze. Sui giornali della Terra ci si chiede, infatti, come si sia potuta spargere ai quattro venti tutta questa droga. Non sanno dare risposte, ma in Paradiso molti credono di aver capito. Circolano già i primi sospetti, qualcuno punta il dito contro angeli dal comportamento non proprio ortodosso.

La popolazione del Paradiso è spossata: dopo l’emergenza sicurezza, l’emergenza rifiuti, l’emergenza pedofilia, l’emergenza prostituzione, l’emergenza rom, l’emergenza immigrazione clandestina, l’emergenza tbc, l’emergenza stragi del sabato sera, l’emergenza occupazione di case, ecc. ecc. non ce la fa davvero più a reggere dosi così massicce di stress emotivo. Si temono moti inconsulti. Si pretendono azioni vigorose.

L’Arcangelo Gabriele avverte la paura e prende provvedimenti: innanzitutto, è stato dichiarato lo stato di emergenza.

Ma questa misura non appare sufficiente: è la 35° volta dall’inizio dell’anno solare che questo provvedimento è stato adottato. L’Arcangelo lo sa e gioca una nuova carta: “Mandiamo i NAS in tutte le case del Paradiso.” La proposta appare davvero forte – una novità a cui nessuno aveva mai osato pensare – e il comandante dei Nuclei Angeli di Sorveglianza è pronto a fare la sua parte. In fondo, è o non è un’emergenza?

I mass media non si capisce se applaudano o meno, ma intanto danno ampio spazio alla “proposta-choc” dell’Arcangelo. In materia di sicurezza, si sa, tutto va bene purché se ne parli.

I pochi gruppi che avevano provato a porre domande sul consumo di droghe – come mai si stia diffondendo in tutti gli strati celesti e in ogni luogo, se ciò non chiami in causa il nostro stile di vita, il modo in cui abbiamo organizzato il lavoro (per chi ce l’ha), l’adeguatezza degli aiuti che diamo a chi non ha occupazione e assistenza – è stato duramente tacitato: ora parlano i fatti e i fatti chiedono provvedimenti risolutivi e incisivi, azioni che leniscano la paura. Poi, se ci sarà il tempo, si vedrà.

Ma l’allarme non si placa, tutt’altro. Tutti gli angeli, ormai, attendono nuove terribili notizie e nuovi gravi provvedimenti. Sanno che sarà così. “Nemmeno più in Paradiso siamo al sicuro,” ha commentato un angelo passante, “abbiamo timore di tutto e non ci fidiamo più di nessuno.”

Nell’aria si respira la paura.

Roma, 1 giugno 2007

tratto da Comunicare - Newsletter del CNCA

 
 

Stand etilometro e info

Durante l’estate siamo presenti con il nostro stand e i nostri operatori a varie manifestazioni:

DATA

EVENTO

ORA

LUOGO

26 05 2007

PMU

20.30 02.00

Castiglione

08 06 2007

O

09 06 2007

Festa di San Benedetto Val di Sambro

20.30

02.00

San Benedetto Val di Sambro

16 06 2007

Festa della Birra di..

20.30

02.00

Silla

23 06 2007

Festa della Birra di ..

20.30

02.00

Silla

25 06 2007

Festa dell’Unità

20.30

01.00

Vergato

29 06 2007

Festa della Birra

20.30

02.00

Ponte della Venturina

30 06 2007

Festa della Birra

20.30

02.00

Ponte della Venturina

5 07 2007

Campeggio delle Resistenze – Banda Bassotti live

20.30

02.00

Monte Sole- Marzabotto

07 07 2007

PMU

20.30

02.00

Castiglione

13 07 2007

e

14 07 2007

Bikers’s Lake

20.30

Ad oltranza

Lago di Suviana

21 07 2007

PMU

20.30

02.00

Castiglione

22 07 2007

Festa della Birra

20.30

01.00

Vado

 
 

Ultime notizie sulla cocaina

Oggi su www.redattoresociale.it n. 1.451
(Sintesi notizie principali del 31 maggio 2007)

DROGHE - Ultime notizie sulla cocaina
- Il ministero della Salute lancia il “Progetto Cocaina”: in 14 regioni saranno attivate Unità operative sperimentali, e integrate tra pubblico e privato, rivolte a soggetti dipendenti o utilizzatori problematici di cocaina e di amfetamino-derivati. Un milione di euro lo stanziamento, tra due settimane la presentazione.

- Sempre più giovani, sempre più donne, cresce l’uso della cocaina e il contesto sociale influenza l’abuso tanto quanto il rapporto con la famiglia. Italia in prima fila con le forze anti-droga nel contenimento del traffico. Gli ultimi aggiornamenti sul fenomeno dagli esperti al “Congresso
Dipendenze” in corso a Verona.

- Non solo smog. “Nell’aria di Roma ci sono tracce di cocaina”. Secondo il Cnr, concentrazioni più elevate al centro e nell’area dell’Università La Sapienza, ma gli esperti invitano alla cautela: “Le cause sono tutte da indagare”.

- “La droga uccide e non permette banalizzazioni, pensare che inviare i Nas nelle scuole sia un eccessivo allarmismo vuol dire non avere compreso le reali dimensioni del problema”. Giovanni Serpelloni (Regione Veneto) e don Antonio Mazzi (Exodus) intervengono sulle polemiche per la proposta del ministro Turco.

le notizie complete le puoi trovare su www.redattoresociale.it