COMUNICATO STAMPA
La ricerca sulla presenza della polvere bianca nell’atmosfera di Roma
ha generato nuovo allarme celeste
Cocaina nell’aria:ora anche in Paradiso hanno paura
L’Arcangelo Gabriele ha dichiarato, per l’ennesima, volta, lo stato di emergenza
e si è detto pronto a mobilitare i NAS

ROMA – Ora in Paradiso hanno davvero paura. La ricerca promossa dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, prestigiosa istituzione scientifica degli umani, che ha verificato la presenza – nell’aria di Roma – di consistenti tracce di cocaina non lascia più dubbi: anche nella terra degli angeli vi è ormai un’emergenza droga. Tutti gli organi di informazione avevano da tempo lanciato l’allarme e adesso, finalmente, la scienza umana viene loro in aiuto.
È chiaro, infatti, che la responsabilità sulla diffusione della “polvere d’angelo” non può ricadere solo sugli esseri umani: chi può dirsi innocente? Come non pensare, ormai, che anche in Paradiso questa terribile piaga stia già mietendo le sue vittime? Come non diffidare del vicino? E se sulla Terra cominciassero a pensare che anche gli angeli sono implicati in questo male oscuro che sembra senza spiegazione?
I dubbi diventano certezze. Sui giornali della Terra ci si chiede, infatti, come si sia potuta spargere ai quattro venti tutta questa droga. Non sanno dare risposte, ma in Paradiso molti credono di aver capito. Circolano già i primi sospetti, qualcuno punta il dito contro angeli dal comportamento non proprio ortodosso.
La popolazione del Paradiso è spossata: dopo l’emergenza sicurezza, l’emergenza rifiuti, l’emergenza pedofilia, l’emergenza prostituzione, l’emergenza rom, l’emergenza immigrazione clandestina, l’emergenza tbc, l’emergenza stragi del sabato sera, l’emergenza occupazione di case, ecc. ecc. non ce la fa davvero più a reggere dosi così massicce di stress emotivo. Si temono moti inconsulti. Si pretendono azioni vigorose.
L’Arcangelo Gabriele avverte la paura e prende provvedimenti: innanzitutto, è stato dichiarato lo stato di emergenza.
Ma questa misura non appare sufficiente: è la 35° volta dall’inizio dell’anno solare che questo provvedimento è stato adottato. L’Arcangelo lo sa e gioca una nuova carta: “Mandiamo i NAS in tutte le case del Paradiso.” La proposta appare davvero forte – una novità a cui nessuno aveva mai osato pensare – e il comandante dei Nuclei Angeli di Sorveglianza è pronto a fare la sua parte. In fondo, è o non è un’emergenza?
I mass media non si capisce se applaudano o meno, ma intanto danno ampio spazio alla “proposta-choc” dell’Arcangelo. In materia di sicurezza, si sa, tutto va bene purché se ne parli.
I pochi gruppi che avevano provato a porre domande sul consumo di droghe – come mai si stia diffondendo in tutti gli strati celesti e in ogni luogo, se ciò non chiami in causa il nostro stile di vita, il modo in cui abbiamo organizzato il lavoro (per chi ce l’ha), l’adeguatezza degli aiuti che diamo a chi non ha occupazione e assistenza – è stato duramente tacitato: ora parlano i fatti e i fatti chiedono provvedimenti risolutivi e incisivi, azioni che leniscano la paura. Poi, se ci sarà il tempo, si vedrà.
Ma l’allarme non si placa, tutt’altro. Tutti gli angeli, ormai, attendono nuove terribili notizie e nuovi gravi provvedimenti. Sanno che sarà così. “Nemmeno più in Paradiso siamo al sicuro,” ha commentato un angelo passante, “abbiamo timore di tutto e non ci fidiamo più di nessuno.”
Nell’aria si respira la paura.
Roma, 1 giugno 2007
tratto da Comunicare - Newsletter del CNCA