“Giro di vite su chi consuma stupefacenti e svolge mestieri a rischio; arriva il test antidroga obbligatorio per conducenti di autobus, taxi, treni, veicoli a noleggio, piloti e controllori di volo, Ma anche per gli addetti alla fabbricazione e all’uso di fuochi d’artificio ed esplosivi e per i lavoratori che utilizzano gas tossici. La norma che ha già incassato il parere favorevole degli assessori regionali alla sanità potrebbe essere varata prima di agosto dalla Conferenza Stato-Regioni.“
La notizia è questa. La reazione potrebbe essere di meraviglia e di approvazione. Contemporaneamente.
Di meraviglia. Ma come, l’aereo che mi sta portando da Bologna a Palermo potrebbe essere pilotato da uno che fa uso di cocaina? Certo che può succedere! A parte il fatto che sulla stessa rotta, anni fa, è successo di peggio!
Di approvazione. L’obiettivo è la sicurezza dei cittadini e con la sicurezza di TUTTI i cittadini non si deve transigere.
Rimane poi l’altra considerazione. Ma come sono messi tutti coloro che fanno queste cose, mentre hanno un ruolo di così grande responsabilità?!
Verrebbe la facile battuta: anche quelli che, da politici, devono prendere decisioni importanti. E non per quanto riguarda l’individuale struttura di personalità, ma per quel minimo di coscienza sociale che farebbe bene un po’ a tutti.
Visto che le cose, di fatto, purtroppo vanno in questo verso, ben vangano i controlli.
Mi voglio però concedere una personale considerazione finale.
Prima i Nas, poi i Kit, adesso i Test.
Dopo l’insalata russa, o meglio prima dell’insalata russa, non sarebbe meglio una proposta di legge complessiva, una Conferenza Ministeriale e poi delle norme articolate e complete che diano l’idea di un progetto logico e armonico, funzionale alla Salute, alla Sicurezza e alla Promozione di una vita più responsabile?
Sandro Cominardi