- Tipo di media: FILM
- Data pubblicazione: 01/01/1988
- Regista: Caron G.G.
- Titolo: Fuori dal tunnel / Clean and Sober
- Genere: drammatico
- Origine: Usa 1988
- Durata: 124′
- Vietato: No
- Interpreti: Keaton M. (Daryl) Baker K. (Charlie) Freeman M. (Maestro)
- Produzione: Warner
- In sintesi:
Daryl, agente immobiliare, è frustrato dalla sua quotidianità: ricorre spesso alla cocaina e all’alcool per sfuggire al senso di oppressione, è braccato dai creditori per un ammanco verso un cliente. Le cose precipitano quando la sua convivente muore per overdose. In crisi di coscienza per la morte della ragazza decide di levarsi dalla circolazione e accetta di andare in una clinica per disintossicarsi. Dopo le prime difficoltà se ne va, ma tornerà presto. Grazie a Charlie, ragazza con i suoi stessi problemi, e all’affetto del “Maestro”, il supervisore della struttura, ritrova una propria dimensione, che lo porta ad uscire dalla clinica, completamente riabilitato. Ma i suoi tentativi di reinserirsi nella vita civile falliscono, a causa del suo passato. Licenziato, cerca di trovare un rapporto di coppia soddisfacente, ma di fatto riesce solo a mandare all’aria i fragili equilibri di Charlie. Segnata e non completamente uscita dai suoi problemi con la droga, la ragazza trova la morte in un incidente, forse voluto. Tornato di nuovo in comunità, Daryl sembra riprendersi definitivamente e di fronte a tutti trova il coraggio per raccontare quanto gli è accaduto, invitando i compagni a smettere di fuggire i problemi aiutandosi con alcool o droghe.
- Cenni critici:
Il film, ispirato a un racconto di Ted Carroll, ha il merito di risparmiarci le scene madri del “delirium tremens”, anzi il suo interesse sta proprio nella scelta del protagonista “middle class”: il drogato della porta accanto. (M. Porro, Corriere dela Sera, 26.5.1990) Dedicato ai 70 milioni di americani condizionati dall’alcool e dagli stupefacenti, il film termina con un’edificante confessione del protagonista, in via di disintossicazione, davanti alla comunità. Ma negli occhi di Daryl serpeggia ambiguità. (A. Levantesi, La Stampa, 19.7.90)
- Tipo di media: FILM
- Regista: Harold Becker
- Titolo: Cocaina / The Boost
- Genere: Drammatico
- Origine: Stati Uniti, 1988
- Durata: 92′
- Vietato: No
- Iinterpreti: Sean Young; James Woods; John Kapelos; Steven Hill; Kelle Kerr; John Rothman; Amanda Blake; Grace Zabriskie
- Produzione: 20th Century Fox Home Entertainment,
- In sintesi:
Il nevrotico Lenny cerca ansiosamente di affermarsi a New York nell’ambiente commerciale, ma intanto deve farsi mantenere dalla moglie Linda, che ha un modesto lavoro, e della cui bellezza è orgoglioso. Dopo qualche tentativo deludente, Lenny viene assunto da Max, un maturo e affermato affarista, che lo manda a Los Angeles, per trattare vendite immobiliari. E qui Lenny convince abilmente i clienti ad investire capitali in immobili, sfruttando le scappatoie fiscali, permesse dalle leggi in vigore. Il successo immediato ed egli si trova ricco: fa soldi con enorme facilità, ha una villa con piscina, un’auto di lusso, e frequenta feste nell’alta società. Inoltre Linda può finalmente dedicarsi alla danza classica, come sognava. Ma una nuova legge mette improvvisamente il mondo degli affari in difficoltà, i clienti di Lenny si tirano indietro e lui è rovinato. Incapace di seguire il consiglio di Max di aspettare pazientemente tempi migliori, Lenny si abbatte e si lascia convincere da Joel, un amico senza scrupoli, a prendere la cocaina per tirarsi su. E ben presto anche Linda fa lo stesso. Intanto i due tirano avanti alla meglio, finché Max scaccia Lenny, che gli ha rubato una grossa somma di denaro. Linda si accorge di essere incinta, ma non smette di fiutare la droga e una sera cade per le scale e abortisce. Gli sposi sono addolorati, ma ormai il loro matrimonio è in crisi, anche perché l’uomo picchia la moglie per immotivata gelosia. L’ultima speranza di riaffermarsi nel lavoro è per Lenny un importante affare, che ha avviato con gli arabi, i quali sembrano entusiasti del progetto, ma egli manda tutto all’aria, facendo ai clienti una violenta scenata, perché si è drogato per darsi coraggio. Più tardi, poi, egli picchia Linda così selvaggiamente che questa deve essere ricoverata in ospedale in serie condizioni, ed è quindi costretta ad abbandonare il marito, che ha tanto amato. Ridotto ormai a un rottame, Lenny ha perduto tutto, precipitando fino in fondo nella spirale della droga. (ACEC)
- Cenni critici:
Lenny appare un debole, un immaturo, ma in realtà la sua vera droga è l’enorme smania di successo e di soldi facili, più ancora della cocaina, che è solo il naturale sbocco della situazione. La narrazione appare talvolta un po’ moralistica e retorica senza effettiva convinzione nell’approfondimento dei due personaggi principali.
- Tipo di media: FILM
- Data pubblicazione: 01/01/1990
- Regista: Almodovar P.
- Titolo: Légami / Atame!
- Genere: commedia
- Origine: Spagna 1990
- Durata: 101′
- Vietato: V.M.14
- Sceneggiatura: Beringola Y. Almodovar P.
- Musiche: Morricone E.
- Interpreti: Banderas A. (Ricky) Abril V. (Marina) Rabal F. (Regista) Serrano J. (Alma) De Palma R. (Spacciatrice) Leon L. (Lola)
- Produzione: Augustin Almodovar per El Deseo SA, in collab. con Raitre
- In sintesi:
Marina, attrice cocainomane di film di serie B - dopo essere stata protagonista della pista di un circo, nonché ex diva porno - diventa “oggetto” della passione esasperata di Ricky, un giovane orfano dall’età di tre anni, appena uscito da un manicomio. La sua malattia mentale non gli ha impedito di imparare a far l’amore e a scassinare serrature. Così, in mezzo alla società, Ricky si trova a dover appagare la sua sessualità in modo immediato, incurante di ogni ostacolo o limite. Ricky vive una vita senza sfumature e, poiché ama Marina, ritiene che il modo più semplice per averla sia rapirla e legarla fino a quando non si innamorerà di lui. In precedenza aveva tentato di conquistarla con delicatezza, andando a trovarla presso lo studio al termine delle riprese, ma lei non gli aveva prestato attenzione. Marina viene così rapita, chiusa in casa e legata al letto. Ricky però non approfitta della situazione, non la sfiora neppure, dicendole che potranno fare del sesso insieme solo quando lei si sarà veramente innamorata di lui. Nel frattempo, Ricky le procura, anche a rischio della vita, la cocaina di cui la donna ha bisogno. La convivenza naturalmente non è semplice. Marina ha un forte mal di denti, ha una crisi di astinenza ed è continuamente cercata dai suoi amici. Ricky, incurante delle proteste della donna, ne è sempre più innamorato: vuole sposarla, avere dei figli, liberarla dai venditori di droghe. Alla fine anche Marina si innamora di Ricky. Dopo la liberazione, avvenuta in seguito alla scoperta della loro reciproca attrazione sessuale, Ricky scompare, credendosi rifiutato. Questa volta è Marina che cerca disperatamente il suo ex rapitore per ricominciare a vivere con lui e creare una famiglia. Si ritroveranno.
- Cenni critici:
Il film è soprattutto una grande storia d’amore, una storia sulla necessità d’amore, su come una persona può costruire una storia d’amore come si costruisce una casa o un palazzo. D’altra parte, la convivenza è sempre violenta. Ma in un certo senso il tema della storia è lo sforzo che Ricky compie per adattarsi alla società civile (P. Almodovar).
- Tipo di media: FILM
- Data pubblicazione: 01/01/1985
- Regista: Schumacher J.
- Titolo: St. Elmo’s Fire / Id.
- Genere: commedia
- Origine: USA 1985
- Durata: 107′
- Vietato: V.M.14
- Sceneggiatura: Schumacher J. Kurlander C.
- Musiche: Foster D.
- Interpreti: Estevez E. (Kirbo) Lowe R. (Bill) McCarthy A. (Kevin) Moore D. (Jules) Nelson J. (Alec) MacDowell A. (Wendy)
- Produzione: Channel/Lauren Shuler
- In sintesi:
Sette amici, quattro ragazzi e tre ragazze, si sono appena laureati e sono alla ricerca della loro collocazione nella società. Kirbo vuole diventare avvocato e intanto si guadagna da vivere facendo il cameriere al St. Elmo’s bar. Bill aspira a diventare un sassofonista professionista e intanto lavora quando capita, non disdegnando di tirarsi su con la marijuana. Kevin spera in un futuro da giornalista, ma per il momento si accontenta di scrivere piccoli articoli, dibattuto tra tendenze omosessuali, l’attrazione per una prostituta di colore e un innamoramento segreto nei confronti di Leslie. Alec vorrebbe darsi alla politica ed è pronto a cambiare continuamente idea pur di ottenere il successo. Tra le ragazze, Jules lavora in un ufficio ed è l’amante del principale. La ricca e complessata Wendy lavora in un centro di assistenza sociale, senza avere il coraggio di confessare il suo amore per Bill. Leslie, infine vuole diventare una donna d’affari e non disdegna di partecipare a tutte le avventure alla moda, compresa un’orgia a base di cocaina con degli sceicchi. Dopo diverse vicende sentimentali e umane, Alec e Leslie riprenderanno a stare insieme; Bill, dopo un matrimonio fallito, partirà per New York per tentare di far fortuna con il suo sassofono e far capire a Wendy che tra loro può nascere qualcosa di duraturo. Jules, che ha tentato il suicidio, verrà salvata dagli amici.
- Cenni critici:
Il film descrive, con i toni della commedia, un gruppo di ventenni alle prese con i dolori e i pericoli dell’ingresso nell’età adulta, fornendo il quadro di una generazione incerta tra l’edonismo reaganiano e gli strascichi della ribellione. Affidato a interpreti che hanno l’età dei personaggi e appaiono verosimili, il copione è spesso pungente ed originale, mentre la regia risulta più convenzionale.
- Tipo di media: FILM
- Data pubblicazione: 01/01/1977
- Regista: Brooks R.
- Titolo: In cerca di Mr. Goodbar / Looking for Mr. Goodbar
- Genere: drammatico
- Origine: USA 1977
- Durata: 140′
- Vietato: V.M.18
- Sceneggiatura: Brooks R.
- Musiche: Kane A.
- Interpreti: Keaton D. (Teresa Dunn) Weld T. (Katherine Dunn) Atherton W. (James) Kiley R. (Mr. Dunn) Gere R. (Tony Lapato) Berenger T. (Crazy)
- Produzione: Freddie Fields per Paramount
- In sintesi:
Theresa, vittima di una malformazione ereditaria alla spina dorsale identica a quella che aveva spinto una zia al suicidio, vive nel clima soffocante di una famiglia bigotta di origne irlandese. Studentessa all’ultimo anno delle superiori, instaura una relazione con un professore. Finita la scuola e abbandonata dall’amante, trova lavoro come insegnante presso un istituto per sordomuti e va a vivere da sola. Seguendo le orme della sorella maggiore Katherine - una donna divorziata che passa il suo tempo tra party con marijuana, film porno e viaggi a Portorico per abortire - inizia a condurre una vita schizoide: di giorno irreprensibile maestrina, di notte frequentatrice del “Mr. Goodbar”, un bar malfamato dove, fra alcool, pastiglie e cocaina, incontra uomini che si porta a casa. Le scelte che fa discendono da una commistione di bisogno di autonomia e volontà autodistruttiva. Rifiuta la proposta di matrimonio del collega James e si fa sterilizzare. Dopo essersi legata al manesco Tony, una sera abborda Crazy, un giovane omosessuale che, malgrado la determinazione da cui è sospinto, dimostra difficoltà di potenza sessuale con la donna. Theresa tenta di sdrammatizzare ma non fa che esasperare il giovane, il quale improvvisamente la uccide.
- Cenni critici:
Il film - tratto dal romanzo omonimo di Judith Rossner, a sua volta ispirato dai reportage di Lucy Fosburgh apparsi sul New York Times - è la storia di una donna che finisce per essere bruciata dalla sua stessa voglia di vivere. Senza moralismi, ci si interroga sull’influenza dei vari elementi che condizionano il comportamento della protagonista: il peso di un’educazione basata sui sensi di colpa, l’influenza della libertà sessuale conquistata negli anni Settanta, la voglia di indipendenza di una “single” per scelta. Ne esce un quadro desolante e pessimista dell’America sottolineato stilisticamente soprattutto dalla livida e sensuale fotografia che rende con efficacia le cupe atmosfere del bar e della casa di Theresa.
