
Negli anni settanta le “escort” erano automobili tozze, di colore piuttosto incerto e di costo medio alto.
Adesso si chiamano escort le accompagnatrici dei “papi” che fanno rivoltare nella tomba il mio di papà. Nobile lavoratore di nome Alessio che si alzava presto la mattina per far crescere noi quattro maschi, piuttosto esigenti di bocca.
I “papi” di cui sopra gozzovigliano, scorazzano, ridacchiano, ” gomorrano ” e governano, facendo e disfacendo, manipolando e camuffando.
Quando avevo vent’anni lo studente cecoslovacco Jan Palach si dava fuoco per protestare contro l’invasione sovietica e per la libertà sua e di tutti coloro che la sanno riconoscere come indispensabile per essere dignitosi .
Oggi la giovane iraniana Neda, con il suo occhio spalancato nella morte, guarda i suoi compagni di lotta e li invita a resistere.
In quello sguardo il valore della libertà di tutti e di sempre.
Un tizio mi disse che, quando faceva le rapine, provava un senso adrenalinico solo di poco inferiore a quello che trasformava i suoi istinti con l’uso della cocaina.
Da una parte i vecchioni nel corpo, nella mente e nel cuore che usano la polvere per “salire” sulle escort, dall’altra i giovani desiderosi di sano protagonismo che non si rassegnano al potere di governo e di religione che soffoca la voglia di sentirsi e di essere liberi per davvero.
Attraverso il sito ” 2piste per la coca ” un augurio: considerare le vacanze come opportunità di scelta tra il tifo per “i papi” spocchiosi e tragicamente comici e l’entusiasmo per chi sa dare al vivere il significato che si merita.
Con Sacra Adrenalina!
01.07.09 Sandro Cominardi

Bel testo. Mi ha emozionato. Lo condivido….
Buone vacanze!