La Posizione del Governo Prodi

Ecco quanto proposto dal centro-sinistra come Programma di Governo 2006-2011 per quanto riguarda la droga. Si può notare da quanto segue che non è mai citata la cocaina come sostanza d’abuso, presente a questo livello unicamente nelle tabelle di riferimento ministeriali, ma forse strategicamente sempre ignorata dai più nelle dichiarazioni e nei commenti.

“Educare, prevenire, curare. Non incarcerare. Per le tossicodipendenze non servono né il carcere né i ricoveri coatti. Alla tolleranza zero bisogna opporre una strategia dell’accoglienza sociale per la persona e le famiglie che vivono il dramma della droga, a partire dalla decriminalizzazione delle condotte legate al consumo (anche per fini terapeutici) e quindi dal superamento della normativa in vigore dal 1990. Occorre un reale contrasto dei traffici e la tolleranza zero verso i trafficanti. È necessario rilanciare il ruolo dei SerT e dei servizi territoriali che in questi cinque anni sono stati sistematicamente penalizzati dai tagli alla spesa sociale; senza imporre un unico modello e salvaguardando il pluralismo delle comunità terapeutiche, queste dovranno essere messe in rete con il servizio pubblico a cui spetta la diagnosi della dipendenza. Vanno sostenuti quanti, con approcci culturali e metodologie differenti da anni sono impegnati a costruire percorsi personalizzati e perciò efficaci di prevenzione, cura e riabilitazione considerando le strategie di riduzione del danno come parte integrante della rete dei servizi. Il decreto legge del (precedente n.d.r) governo sulle tossicodipendenze deve essere abrogato”.

Cannabis: raddoppia la dose

Innalzato da 500 a 1000 milligrammi il quantitativo massimo di cannabis espresso in principio attivo che può essere detenuto per uso personale . In base al decreto ministeriale emanato da Livia Turco, i cittadini che saranno trovati in possesso di quantitativi sotto questo limite potranno essere oggetto solo di sanzioni amministrative. (Fonte Ansa). ”Con questo provvedimento - sottolinea il ministro - abbiamo operato al fine di una prima correzione amministrativa delle tabelle contenenti i valori massimi quantitativi delle sostanze stupefacenti per uso esclusivamente personale. Con ciò non si intende liberalizzare l’uso della cannabis ma, molto più responsabilmente, far rientrare tali comportamenti nocivi per la salute tra gli atti da prevenire e non da reprimere con pene che possono arrivare fino al carcere. Il problema della droga, e’ bene sottolinearlo ancora una volta, sta nell’illegalità diffusa attorno al traffico e al commercio e non nel consumo individuale, contro il quale non servono ne’ il carcere ne’ i ricoveri coatti. La cosiddetta ‘tolleranza zero’ verso i consumatori - conclude il ministro - non e’ infatti riuscita a scardinare il business della droga in nessuna parte del mondo, mentre la via giusta e’ quella dell’accoglienza sociale per le persone e le famiglie che vivono il dramma della droga, decriminalizzando le condotte legate al consumo e concentrando il lavoro delle Forze dell’ordine e della Magistratura verso i veri criminali che sono i trafficanti e gli spacciatori” (Fonte ASCA) 13.11.06

Legge: cambiare radicalmente l’impianto

Per Rosi Bindi, Ministro della famiglia, l’attuale legge sulla droga è da cambiare (assieme alla Bossi - Fini) “organicamente e definitivamente”. A qualcuno non venga in mente - ha detto riferendosi alle due leggi – “di poterle semplicemente ‘ammorbidire’ o modificarne alcuni pezzi, non sono leggi da modificare chirurgicamente, occorre cambiarne radicalmente l’impianto” (fonte ANSA).

Queste, essenzialmente, le “linee guida” della nuova legislazione sulle tossicodipendenze esposte dal Ministro Ferrero durante una audizione in commissione Sanità al Senato.

Il consumo personale di sostanze stupefacenti “continuerà a rimanere un illecito, ma darà luogo a sanzioni, solo qualora comporti azioni irresponsabili o pericolose verso terzi” (es. sanzioni per guida in stato di alterazione, il consumo di droga per via endovenosa in un luogo pubblico, l’abbandono di siringhe incustodite, il coinvolgimento attivo di minori nel consumo). In questi casi la nuova normativa prevedrà “un continuum di sanzioni, che vanno dalle multe alla perdita di punti della patente, al ritiro e così via”. Pene più pesanti, invece, nel caso di “lesioni colpose” a terzi, causate da guida in stato di alterazione. Per i minori, ci sarà l’obbligo di segnalazione ai servizi e ai genitori. Verrà eliminata “la dose massima consentita (quella che, superata, definisce un indizio di spaccio N.d.A.) restituendo al giudice la discrezionalità di decidere caso per caso” e ripristinerà “la divisione in tabelle per le sostanze”. In relazione alle pene, verrà previsto “un ampliamento di quelle alternative al carcere attraverso la sospensione del processo e il periodo di prova” ed un riequilibrio del sistema delle pene, prendendo a riferimento le medie Ue, “in modo da distinguere il piccolo spacciatore-consumatore dalle grandi organizzazioni mafiose di spaccio”.

Verrà studiata “L’ipotesi di acquisto alla fonte dell’oppio afgano da parte dell’Organizzazione mondiale di sanità (O.M.S.) per fare morfina da utilizzare per le terapie anti-dolore”. “Questa operazione chiuderebbe uno dei due principali canali di offerta di sostanze stupefacenti”.

La certificazione dello stato di tossicodipendenza sarà “prerogativa esclusiva del servizio pubblico”.

 
 
Discussion

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Comments
1.
On Gennaio 17th, 2008 at 21:13, anonimo said:

ma sti politici ci sono o ci fanno….?

2.
On Gennaio 17th, 2008 at 21:13, anonimo said:

tutto stò impegno io mica lo ho visto…. Anzi, pare proprio che per i poveracci che si calano di tutto non ci si sbatte proprio!
Magari alla prossima morte violenta o eclatante qualcuno si sveglierà.

3.
On Gennaio 28th, 2008 at 21:14, anonimo said:

Ora che il governo è battuto, che ne sarà di noi….?

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